giovedì 4 febbraio 2021

FORUM III° SETTORE

LABORATORI BENI CONFISCATI


LEGALITA' IN COMUNE

Il Progetto formativo

 

Il Progetto formativo “Laboratori beni confiscati”

La Lombardia è la quarta regione in Italia per numero di beni immobili confiscati: con un totale di 3095[1] immobili tra quelli già destinati e quelli ancora in gestione all’ANBSC (ANBSC, 2020)[2], si colloca dopo Sicilia (12652), Campania (5489) e Calabria (4796).

Il codice Antimafia prevede che tali immobili possano essere utilizzati dagli enti pubblici per finalità istituzionali oppure destinati a finalità sociali, restituendo il bene sottratto alla criminalità organizzata alla società civile.

Il processo di destinazione che vede coinvolti ANBSC, enti locali e enti del terzo settore, presenta alcune criticità e ritardi che dipendono in alcuni casi dalla scarsa capacità di progettazione di destinazione di uso dei beni confiscati. Una buona idea per destinare il bene confiscato da sola non basta: occorre una buona progettazione che sappia coniugare la risposta alle esigenze del territorio con la sostenibilità economica dell’utilizzo del bene. 

 

In questo contesto si inserisce il progetto formativo “Laboratori beni confiscati” che intende approfondire i diversi aspetti della destinazione e assegnazione dei beni immobili confiscati alla criminalità organizzata.  Dopo la prima fase realizzata nel 2020, articolata in 5 webinar sugli aspetti tecnici del processo di assegnazione, il percorso formativo intende proporre nel 2021 un approccio pragmatico che si struttura in momenti laboratoriale aperti ai Comuni e agli enti del Terzo settore, organizzati per ambiti territoriali omogenei. L’intento è quello di formare le competenze degli operatori attraverso l’interazione per gruppi su casi concreti di assegnazione segnalati dall’ANBSC, facendo incontrare il punto di vista dell’ente locale e del terzo settore.

 

Il programma formativo risponde alla richiamata necessità da parte delle autorità competenti di velocizzare i processi di destinazione dei beni confiscati, mediante un approccio costruttivo dialogico tra settore pubblico e terzo settore.

 

Per l’efficacia dell’iniziativa, è richiesta l’adesione di rappresentanti degli enti del terzo settore che operano nei territori interessati dal percorso formativo (Nord Milano, Sud Milano, Lomellina) che potrebbero prendere in considerazione la concessione di un bene confiscato per le proprie attività di finalità sociale, acquisendo competenze nella redazione di studi di fattibilità.

 

In allegato il flyer dell’iniziativa e il programma degli incontri tra i quali si segnalano in particolare quelli del mese di marzo.

Il riferimento per gli obiettivi del programma formativo è la d.ssa Gabriella Volpi  - DG Sicurezza di Regione Lombardia, mentre per gli aspetti operativi è il dott. Antonio Dal Bianco di PoliS-Lombardia (antonio.dal.bianco@polis.lombardia.it).



[1] Dati ANBSC aggiornati al 06/10/2020.

[2] L’ANBSC è l’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata[2]. L’Agenzia è un ente con personalità giuridica di diritto pubblico ed è posta sotto la vigilanza del Ministro dell’interno.

mercoledì 23 dicembre 2020

CIESSEVI

 Cari volontari, Presidenti, operatori del Terzo settore, cittadini attivi, persone impegnate e interessate al volontariato,


quest’anno è stato un periodo molto particolare che ha toccato tutti noi, compreso il mondo del Terzo settore.

È stato un anno in cui abbiamo compreso, come ci ha ricordato Papa Francesco di: trovarci sulla stessa barca, tutti fragili e disorientati, ma nello stesso tempo importanti e necessari, tutti chiamati a remare insieme, perché nessuno si salva da solo”.

Molti di voi sono caduti e si sono rialzati, alcuni hanno trasformato le loro attività rendendole utili proprio per l’emergenza epidemiologica, altri sono riusciti a proseguire con l’impegno consueto e alcuni invece hanno dovuto interrompere le proprie attività.
Noi abbiamo cercato di restarvi accanto con i nostri servizi riadattati e attualizzati per questo periodo storico, con contributi culturali e formativi orientati a comprendere e attrezzarsi per la mutata realtà, con il rafforzamento dell’accoglienza telefonica e on line per farci carico delle nuove preoccupazioni, la garanzia del supporto al funzionamento associativo con anche il rilancio dei servizi per la Riforma, la valorizzazione delle vostre attività attraverso la ricerca di volontari e la diffusione delle iniziative.
È stato un anno difficile, ma lo abbiamo superato, anche insieme, e il nostro auguro per l’anno prossimo è che possa rivelarsi pieno di scoperte, di cambiamenti e di innovazione, e che possa riportare a tutti una rinnovata serenità e stabilità.

I nostri uffici resteranno chiusi da giovedì 24 dicembre 2020 e riapriranno lunedì 11 gennaio 2021, abbiamo già molte idee, molti progetti, molti servizi, molte opportunità, alcune già pubblicate sito, altre in fase di sviluppo.

Non mi resta che augurarvi un sereno natale in famiglia seguendo tutte le norme anti-contagio che saranno necessarie e sperare con voi che questo nuovo anno alle porte possa essere portatore di nuova cura, nuove relazioni, nuove collaborazioni, nuova comunità. L’augurio finale lo lascio alle parole di Madre Teresa che ci ricorda che:

È Natale ogni volta che sorridi a un fratello e gli tendi la mano;
ogni volta che rimani in silenzio per ascoltare un altro;
ogni volta che volgi la schiena ai principi per dare spazio alle persone;
ogni volta che speri con quelli che soffrono;
ogni volta che conosci con umiltà i tuoi limiti e la tua debolezza.
È Natale ogni volta che permetti al Signore di amare gli altri attraverso te.

 
Ivan Nissoli – Presidente CSV Milano


 



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